Arriva il quarto capitolo de La Crescita Artistico Culturale, la rubrica nostalgica di Mondi Sommersi curata da Ned Bajalica. Se vi siete persi o se volete rileggere i primi tre capitoli di questa apprezzatissima rubrica, cliccate QUI, QUI e QUI. Per conoscere meglio Ned potete invece leggere il suo Blog. UNA FUMETTERIA, 1000 ANEDDOTI
“Pronto buongiorno, vorrei inserire la mia attività commerciale all’interno delle Pagine Gialle” “ Può fornirmi gentilmente il nome della sua attività?” “Certo! REX trattino J, FUMETTOTECA!” “Ok! Di cosa si tratta?” “E’ una fumetteria!” “ Ok! Allora, vediamo…Fumetteria, quindi ARTICOLI PER FUMO”
Non è uno scherzo, ma l’esatta conversazione che mia madre sostenne il giorno prima di aprire la nostra fumetteria con l’impiegata della Seat Pagine Gialle. Incredibile vero? Eppure questo è solo il primo dei tantissimi aneddoti di cui sono stato testimone durante la mia attività in negozio. A volte non sapevo se ridere o piangere.
Tuttavia i migliori aneddoti spettano di diritto ai clienti e credo di poter affermare di aver udito cose che voi umani non avete mai udito. Abbiamo avuto di tutto: dal cliente che entrava ogni cinque minuti per chiedere lo stesso fumetto che aveva chiesto cinque minuti prima, al cliente fissato che si metteva i guanti per prendere la sua copia assolutamente perfetta, passando da quello che entrava e chiedeva, sudato e imbarazzato, fumetti porno (che in realtà non vendevamo), a quello che veniva in negozio e parlava per ore del nemico di Superman, a quello che comprava le statue americane della BOWEN di nascosto dalla sua amata consorte, a quello che spendeva il suo patrimonio nella speranza di trovare la carta rara di Magic e via dicendo..
Credo che vi siano diverse categorie di clienti finalizzati alle fumetterie:
1) quello puntuale, che viene, prende il suo o i suoi fumetto mensili, paga e se ne va per poi ritornare, puntuale, alle prossime uscite (il migliore, magari fossero tutti così). 2) quello che viene ogni giorno, fa 300 domande e mette da parte fumetti pari al doppio delle cazzate che dice (per poi prenderne uno al mese…). 3) quello che entra e chiede l’ultimo libro di John Grisham (se va bene), o un grattino per il parcheggio (nel peggiore dei casi), o ricambi per lavatrici e lavastoviglie (casi limite…). 4) quello che entra ti fa domande a cui si risponde da solo (anche perché non hai il tempo materiale di aprir bocca). 5) quello che compra di ogni albo tre copie; una da riporre nel suo reliquiario personale, l’altra in busta cellofanata nella sua libreria e la terza da poter leggere aprendola appena (tipo che le scritte nelle nuvolette hanno l’effetto degli intro prospettici dei film di Star Wars). 6) quello che entra con la ragazza (o moglie) e non ha il tempo di sfogliare qualche albo che la sua dolce metà inizia a sbuffare. 7) quelli in gruppo che discutono su quale sia il genere migliore: manga, americano o bonelliano e alla fine non comprano nessuno dei tre. 8) quello che entra chiedendoti lo sconto, nonostante tu glielo abbia già fatto. 9) quello che entra, compra un fumetto da 20 euro e commenta (in dialetto): “Te sta faci li sordi eh?”, sinonimo che non ha capito un cazzo della gestazione di una fumetteria. 10) quelli malati di mente… Naturalmente anche i 9 esempidi prima lo sono, ma questi sono a uno stadio successivo.
Più o meno credo di aver reso l’idea e nel mio negozio tutti gli esempi descritti erano ormai degli abitué. Ricordo un tredicenne appassionato di Spawn che venne a comprare il numero 1 Star Comics (che costava circa 15.000 lire) in monete da 50 e 100 lire e che ci deliziava con i suoi racconti horror truculenti. O un tipo che comprava solo fumetti bonelli o di uguale formato e ne aveva talmente tanti che stava architettando di costruirsi degli scompartimenti a muro simili a quelli che hanno le farmacie per contenere i medicinali. O ancora un tipo che aveva tutti i Tex dal numero 1 e voleva comprare le buste di cellofan per conservarli e fin qui siamo nella normalità. Ma i primi 50-100 numeri del ranger bonelliano, messi in fila uno accanto all’altro in libreria, si differenziavano in altezza di pochi millimetri (questo era dovuto al fatto che negli anni 60 le macchine tipografiche non raggiungevano la perfezione odierna). Ed ecco, quindi, che il tipo venne a richiedermi se era possibile fare delle buste ognuna col formato di ogni singolo albo…Nemmeno la mente di un serial killer partorirebbe una tale richiesta. Credo che oggi stia ancora cercando la ditta che possa effettuare una simile assurdità.
Insomma, ogni giorno ne vedevi una e, come ho detto prima, non sapevi se ridere o piangere. Ma tra quest’oceano di “folli” ho conosciuto persone con cui ho stretto una bella amicizia. Durante il mio primo stage di disegno a fumetti, conobbi Flaviano Armentaro e Antonio Leo. Erano già molto promettenti e oggi sono diventati ottimi artisti.
Flaviano è un disegnatore bravissimo che lavora nel campo del disegno animato e del fumetto (vedere per credere, i disegni sul suo blog), mentre Antonio lavora nel campo della pittura e della grafica tridimensionale.Insomma due ragazzi che si stanno facendo valere.
Nel secondo stage emerse anche un altro bel talento artistico, Marisa Vestita, che oggi è una bravissima illustratrice che ha collaborato con case editrici come Baldini, Castoldi, Dalai e Giunti (per cui ha illustrato un intero libro per ragazzi) e pubblicato le sue originalissime illustrazioni su testate del calibro di Gioia e Linus.
Il mio grande amico Pierluigi Stano, con cui passavamo ore a parlare (con immenso piacere) dei nostri fumetti preferiti e che è stato testimone di tante (dis)avventure nel mio negozio (e ancora oggi quando ci incontriamo, ci facciamo delle sane risate ripensando a quel periodo) e poi…
Poi venne lui, il mitico Andrea Bianco. Se Picasso ha avuto il suo periodo blu, la REX-J ha avuto il periodo BIANCO, di cui Andrea ne è stato l’indiscusso protagonista. Diciamo subito che Andrea Bianco è il cliente che tutte le fumetterie dovrebbero avere: puntuale, mai noioso, aperto a qualsiasi genere di lettura e con un bel numero di testate in abbonamento.
Ma il fatidico giorno in cui entrò nel nostro negozio, folgorato dalla visione del primo film del Signore degli Anelli, pronunciando la mitica frase “ è IL PIU’ GRANDE ILM DELLA STORIA DEL CINEMA” con tanto di braccia aperte, come se fosse stato folgorato sulla via di Damasco, beh…Quel giorno fu la sua rovina.
Detto sinceramente, Il Signore degli Anelli non solo non era il miglior film della storia del cinema ma nemmeno il miglior film di quell’anno e noi incominciammo a bombardarlo ripetutamente, con vignette (fatte da Flaviano, divertentissime) e storie a fumetti sulla sua folgorazione per il film tratto dall’opera di Tolkien. Per un momento, abbiamo temuto che Andrea volesse emulare quella ragazza che si vantava di aver visto al cinema il film Titanic per 70 volte. Credo che si fermò a tre visioni cinematografiche e cercò di coinvolgerci tutti.
Personalmente, riuscii a vedere il film solo due anni dopo la sua uscita. Al di là di questa divertente parentesi, ricordo Andrea con molto affetto, così come molti altri clienti che erano dei veri appassionati e che ci facevano sperare in un futuro migliore.
[Di Ned]
DaHulkSpakk, Martedì, 02 Settembre 2008 18:21, Letta: 1385 volta/e Commenti(6)
Commenti
Ryoga80 04 Dic 2008
Ciao NEd!!! non posso fare altro che ringraziarti per le belle parole spese. ricordo ancora i momenti nella tua fumettoteca, si pùo dire che la mia crescita artistica culturale sia matrata lì grazie a te e a pierluigi soprattutto. Come ogni aneddoto anche quello sul signore degli anelli è esagerato, ma lo ricordo cmq con il sorriso sopra. Attendo con ansia la tua nuova opera e nel frattempo faccio una capatina sul tuo blog! Ciao
LynnWolf 23 Ott 2008
Vi libera allo spam: alur, non sono a Lecce, ma a Roma, dove lavoro/studio in uno studio di Grafica, ho mollato lo Ied che ormai era una presa in giro, ma per fortuna qui in studio piano piano, stanno cercando di colmare le enormi lacune che mi porto dietro.Qui stiamo preparando una mostra che spero veda presto la luce (stiamo cercando gli sponsor..) e ogni tanto (troppo poco a parer mio) a Lecce ci faccio una capatina (e rompo le palle in fumetteria tanto per cambiare XD). Marianna invece è a Milano a fare l'università Tu come stai? Ndo stai? dime dime ^^
thornton 20 Ott 2008
Martina, ciao....come stai? Beh come sorella dovresti farti sentire più spesso...Che stai combinando? Sei a Lecce? Racontami tutto...............
LynnWolf 17 Ott 2008
NEEEEEEEEEEEEDDDDDD *_____________* Oddio è una vita che non ci si vede/sente!!! (uhm...sono Martina se non si fosse capito, la tua "sorellina" romanizzata ghgh). E' uno spasso rileggere le fantastiche avventure della REX-J, ma nella categoria ti sei dimenticato quelli che entravano e chiedevano le RICARICHE TELEFONICHE TIM col centro tim lì accanto provvisto di colossale insegna
E ti sei dimenticato i me e Diego!! (anche se non siamo poi degni di nota XDD)
thornton 08 Set 2008
Vero, Moana...il mitico pitone moluro di mio fratello.... Diciamo che legava col contesto fumettistico popolato, a volte, dalle creature più strane... Grazie Harlock...Ah, quanta pazienza che avevo con voi
harlock 07 Set 2008
Ah che bei ricordi! Ringrazio ancora Ned per la pazienza nel mettermi in casella i tantissimi fumetti, ed io a brontolare ad ogni aumento di copertina... però sapeva che almeno una volta a settimana andavo a "fare spese"... Chissà se un giorno ci parlerà anche di Moana e di chi entrava in negozio esclusivamente per lei... (chi è andato al suo negozio sa di cosa parlo).